Una curiosità trovata: Il palazzo illustrato in etichetta è quello dove si rifugiò la regina Maria Carolina in fuga da Napoli e fu la casa preferita dello scrittore Tomasi di Lampedusa a Santa Margherita Belice. Gabriella Anca Rallo ne cattura l'immagine e la incastona in un cielo da "Mille e una Notte" pieno di stelle e ricco di promesse. Prima annata: 1995.
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8 gennaio 2014
0
DonnaFugata - Mille e una Notte
Elegante ed importante come il Nero D'avola sa essere, un vino complesso, intenso, retrogusto di perfetta ciliegia matura dispersa in un acidulo e caldo sapore che il vino di quella terra sa esprimere, un 14° che mi è stato regalato col cuore da un amico.. con lo stesso amico l'ho aperto anni dopo abbinandolo a colesteroliche leccornie suine! Con la magia di quel nome Donna Fugata ha un rosso che lascia trapelare tutt'altro abbinamento.. con una carne calda tanto quanto il calore di Mille e una Notte..
Una curiosità trovata: Il palazzo illustrato in etichetta è quello dove si rifugiò la regina Maria Carolina in fuga da Napoli e fu la casa preferita dello scrittore Tomasi di Lampedusa a Santa Margherita Belice. Gabriella Anca Rallo ne cattura l'immagine e la incastona in un cielo da "Mille e una Notte" pieno di stelle e ricco di promesse. Prima annata: 1995.
Una curiosità trovata: Il palazzo illustrato in etichetta è quello dove si rifugiò la regina Maria Carolina in fuga da Napoli e fu la casa preferita dello scrittore Tomasi di Lampedusa a Santa Margherita Belice. Gabriella Anca Rallo ne cattura l'immagine e la incastona in un cielo da "Mille e una Notte" pieno di stelle e ricco di promesse. Prima annata: 1995.
15 settembre 2011
4
Raboso del Piave
Vitigno
autoctono che prende il nome da un affluente del Piave, i vigneti sono tutti
piantati nel letto del fiume, tra le grave, e sedimenti lasciati nel corso
della storia e questo ne fa un vino particolare: piacevolmente duro!
Il Raboso
deve rimanere per legge almeno 3 anni in cantina, di cui due in botte e uno in
bottiglia. Non è che se si va contro legge si scopre qualcosa di piacevolmente
illegale, si perde un po’ di quel profumo vinoso di viola che con
l’invecchiamento accentua questo caratteristico sentore.
Ottimo
con la cacciagione di
pelo e di piuma, le carni rosse,
le grigliate e i formaggi molto invecchiati.
Può essere un vino da meditazione se sapientemente invecchiato
In
qualche osteria si serve ancora nella ciotola o scodella, usanza tipica… ma
preferisco vederlo nel calice in tutto il suo intenso rosso rubino, brillante,
il passar del tempo poi lo fa diventare granata nei vini più vecchi… oppure
berlo dalle conche di gentildonna, fossette di venere come scodella,recipiente
a divulgare l’odore di viole e di donna in amore..
8 luglio 2011
5
Il perlage (effervescenza) di un vino è data dal suo contenuto di anidride carbonica: dev’essere spiccata in uno spumante, più sommersa in un vino frizzante, impercettibile, ma presente in vini considerati tranquilli.
E’ una caratteristica apprezzabile con la formazione di tante piccole bollicine che vanno dalla base del bicchiere verso l’alto. Più uno Spumante è affinato nel tempo, più vedremo bollicine piccole, numerose e persistenti che, salendo, formano le così dette catenelle, trasmettendoci la percezione di piccole e preziose collane di perle, da cui deriva, appunto, il nome "Perlage".
Quindi: se le bollicine sono numerose, piccole, rapide nel salire in superficie e persistenti nel tempo, significa che siamo in presenza di un vino di pregio. Se, viceversa, le bollicine sono scarse, grossolane, lente nell'ascesa e rapide nell'estinguersi, significa che il vino è di livello modesto.
Ora… l’utilizzo di un adeguato bicchiere certo aiuta la valutazione visiva del perlage, ma chi mi conosce sa che sono per la degustazione dal diretto gentilsesso, dove le bollicine danno solo un senso di freschezza ed un dolce brivido da gustare..
Perlage
E’ una caratteristica apprezzabile con la formazione di tante piccole bollicine che vanno dalla base del bicchiere verso l’alto. Più uno Spumante è affinato nel tempo, più vedremo bollicine piccole, numerose e persistenti che, salendo, formano le così dette catenelle, trasmettendoci la percezione di piccole e preziose collane di perle, da cui deriva, appunto, il nome "Perlage".
Quindi: se le bollicine sono numerose, piccole, rapide nel salire in superficie e persistenti nel tempo, significa che siamo in presenza di un vino di pregio. Se, viceversa, le bollicine sono scarse, grossolane, lente nell'ascesa e rapide nell'estinguersi, significa che il vino è di livello modesto.
Ora… l’utilizzo di un adeguato bicchiere certo aiuta la valutazione visiva del perlage, ma chi mi conosce sa che sono per la degustazione dal diretto gentilsesso, dove le bollicine danno solo un senso di freschezza ed un dolce brivido da gustare..
1 luglio 2011
4
Manzoni Bianco
Il Manzoni Bianco o Incrocio Manzoni nasce dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco, è un vitigno autoctono messo a punto dal prof. Luigi Manzoni, preside della Scuola Enologica di Conegliano durante una serie di esperimenti condotti negli Anni 30 sul miglioramento genetico della vite mediante incrocio ed ibridazione.
Oggi coltivato su quasi tutto il territorio nazionale, ma il mio preferito rimane quello prodotto nelle grave del Piave, forse più per simpatia personale che per il sapore vero e proprio.
Colore giallo paglierino chiaro, profumo di frutta matura, floreale, sentori di cannella. Ottimo da aperitivo o in abbinamento con piatti leggeri a base di formaggi molli, ideale con risotti di pesce, piatti di verdure e carni bianche,pesce alla griglia... io comunque lo consiglio come vino “sopra tutto” vino da fine serata, quando non si sa più cosa bere! Io lo compro per quello: per ben finire.. ottimo anche a ben finire una notte d'amore con gentildonna in calore, dove ben si sposa con i sapori e profumi del sesso.
8 aprile 2011
7
Tempo fa ero in un giro lentamente veloce in enoteca con un amico, dopo l'aperitivo sauvignon si è visto scritto nella lavagnetta dei vini "Nero D'Avola" e li è iniziato il valzer dei calici brindanti!
La vinificazione in purezza ne fa uno dei più grandi vini rossi italiani: un rosso in terra di Sicilia non può che essere un vino di struttura, dal carattere possente, intenso, armonico, caldo, adatto all'affinamento in legni pregiati.
Alla degustazione ha un colore rosso rubino intenso, brillante, vivace, con riflessi violacei, se giovane, o granati, dopo l'invecchiamento l'aroma con note di viola, spezie e liquirizia, frutta rossa: ciliegia, mora, cioccolato (cioccolato l'ho letto, non so se sia una cazzata... è vero che ho il palato un po' bruciato, ma il cioccolato proprio non l'ho mai sentito) , cuoio e tabacco (classico dei rossi affinati), sono alcune delle caratteristiche e dei principali sentori che caratterizzano il nero d'avola .
Si abbina con carne e selvaggina.. dalla pietanza della carne di sostanza alla calda gentildonna e l'ingoiar d'esuberanza il passo è breve, il rosso è da servire a temperatura ambiente, se è in riposo da qualche anno va ossigenato per bene scorrendo tra le valli ed i canali per poi assaggiare i piaceri più carnali.
Nero D'Avola
La vinificazione in purezza ne fa uno dei più grandi vini rossi italiani: un rosso in terra di Sicilia non può che essere un vino di struttura, dal carattere possente, intenso, armonico, caldo, adatto all'affinamento in legni pregiati.
Alla degustazione ha un colore rosso rubino intenso, brillante, vivace, con riflessi violacei, se giovane, o granati, dopo l'invecchiamento l'aroma con note di viola, spezie e liquirizia, frutta rossa: ciliegia, mora, cioccolato (cioccolato l'ho letto, non so se sia una cazzata... è vero che ho il palato un po' bruciato, ma il cioccolato proprio non l'ho mai sentito) , cuoio e tabacco (classico dei rossi affinati), sono alcune delle caratteristiche e dei principali sentori che caratterizzano il nero d'avola .
Si abbina con carne e selvaggina.. dalla pietanza della carne di sostanza alla calda gentildonna e l'ingoiar d'esuberanza il passo è breve, il rosso è da servire a temperatura ambiente, se è in riposo da qualche anno va ossigenato per bene scorrendo tra le valli ed i canali per poi assaggiare i piaceri più carnali.
9 marzo 2011
15
Serprino
Bottiglia donata, preziosa, non conoscendolo quando ho saputo che è affine al Prosecco l’ho assaggiato con curiosità , vivendo io nella zona prosecco.
Si dice che questo vitigno sia di origine istriana, poichè il Prosecco, denominato Serprino nei Colli Euganei, forse è arrivato prima qui che nei colli di Valdobbiadene e Conegliano.
Vino frizzante dal bel colore giallo paglierino, chiaro come un raggio di sole; ha un profumo fresco, delicatamente fruttato, ricordo la mela; il sapore è morbido, piacevole e brioso.
Si abbina agli antipasti magri e alle preparazioni leggere di pesce.
Per la sua freschezza è ideale vino da fuori pasto e in ogni furtivo momento, come aperitivo, da sorseggiare con gentildonna ascoltando il silenzio della pioggia che batte, tra profumi e voglie contenute, annusate per colmare l’atmosfera..
Va servito freddo, alla temperatura di 6°C…
5 febbraio 2011
6
Bosco Eliceo, Fortana N°2647362
Bottiglia regalata, preziosa, degustato in solitaria per abbinarne i sentori alla terra dove nasce. Io ho la sensazione che il vino di un luogo rappresenti qualcosa anche della gente che vi abita, che in fondo vive nella stessa terra gode dello stesso clima.. la gente non lo sa!
Ma probabilmente sono tutte mie pippe alcoliche!
Il Fortana è ottenuto dalle uve del vitigno Fortana, coltivato in terreni sabbiosi è conosciuto anche con il nome "Uva d'Oro", gradazione di 12°; colore rosso rubino. Il naso è tipicamente vinoso, floreale vivo ed accattivante, fruttato, deliziosamente fruttato di fragoline di bosco e piccoli frutti rossi, note vegetali con sentori di bosso, sensazioni resinose.
Sapore asciutto, leggermente acidulo, moderatamente tannico.
Si accompagna a salumi speziati, piatti d'anguilla, pesce di laguna, selvaggina.
Un vino rosso va bevuto sul corpo caldo di gentildonna, un Fontana che si abbina sia a certi tipi di pesce che a selvaggina speziata io lo berrei direttamente per caduta facendolo scorrere dal canale della vita, bevuto tra le delicate labbra... il miglior calice che ci si possa donare
Fortana
Bottiglia regalata, preziosa, degustato in solitaria per abbinarne i sentori alla terra dove nasce. Io ho la sensazione che il vino di un luogo rappresenti qualcosa anche della gente che vi abita, che in fondo vive nella stessa terra gode dello stesso clima.. la gente non lo sa!
Ma probabilmente sono tutte mie pippe alcoliche!
Il Fortana è ottenuto dalle uve del vitigno Fortana, coltivato in terreni sabbiosi è conosciuto anche con il nome "Uva d'Oro", gradazione di 12°; colore rosso rubino. Il naso è tipicamente vinoso, floreale vivo ed accattivante, fruttato, deliziosamente fruttato di fragoline di bosco e piccoli frutti rossi, note vegetali con sentori di bosso, sensazioni resinose.
Sapore asciutto, leggermente acidulo, moderatamente tannico.
Si accompagna a salumi speziati, piatti d'anguilla, pesce di laguna, selvaggina.
Un vino rosso va bevuto sul corpo caldo di gentildonna, un Fontana che si abbina sia a certi tipi di pesce che a selvaggina speziata io lo berrei direttamente per caduta facendolo scorrere dal canale della vita, bevuto tra le delicate labbra... il miglior calice che ci si possa donare
21 dicembre 2010
36
Il Sauvignon proviene dalla nota zona vitivinicola francese di Bordeaux, il vitigno Sauvignon, grazie alla sua capacità di adattamento, è coltivato in diverse parti del mondo, in Italia i migliori Sauvignon sono prodotti in Friuli e in Trentino-Alto Adige, nella quasi totalità maturati in acciaio.
Il mio preferito e il Sauvignon Del Collio, lo preferisco per l'armonia e l'equilibrio.
Mi arriva a casa da richieste esplicite fatte ad amici che di tanto in tanto si vanno a fare weekend per cantine in quelle zone del Friuli, dove il Sauvignon ha trovato il terreno a lui più adatto.
Bel colore giallo paglierino, ampia gamma di profumi varietali molto spiccati, vegetale/varietale di erba tagliata; floreale di fiori gialli; fruttato di pesca gialla, di mela verde, di peperone giallo, banana; complessivamente ben amalgamati, soprattutto per un sauvignon. Corrispondenza gusto-olfattiva, vino fedele a sé stesso dalla prima all’ultima sensazione, il Collio Sauvignon risulta un piacere pieno, armonico e asciutto
Abbinamento: Piatti con erbe aromatiche, creme, formaggi di media stagionatura, piatti di pesce salati, ottimo anche coi crostacei.
Visti i profumi che rimangono impressi e persistenti sembra ottimo per incontri da ricordare, come aperitivo guardandosi negli occhi dando una cornice olfattiva che ben si abbina al profumo di donna incorniciando attimi di emozione...
Sauvignon Collio
Il Sauvignon proviene dalla nota zona vitivinicola francese di Bordeaux, il vitigno Sauvignon, grazie alla sua capacità di adattamento, è coltivato in diverse parti del mondo, in Italia i migliori Sauvignon sono prodotti in Friuli e in Trentino-Alto Adige, nella quasi totalità maturati in acciaio.
Il mio preferito e il Sauvignon Del Collio, lo preferisco per l'armonia e l'equilibrio.
Mi arriva a casa da richieste esplicite fatte ad amici che di tanto in tanto si vanno a fare weekend per cantine in quelle zone del Friuli, dove il Sauvignon ha trovato il terreno a lui più adatto.
Bel colore giallo paglierino, ampia gamma di profumi varietali molto spiccati, vegetale/varietale di erba tagliata; floreale di fiori gialli; fruttato di pesca gialla, di mela verde, di peperone giallo, banana; complessivamente ben amalgamati, soprattutto per un sauvignon. Corrispondenza gusto-olfattiva, vino fedele a sé stesso dalla prima all’ultima sensazione, il Collio Sauvignon risulta un piacere pieno, armonico e asciutto
Abbinamento: Piatti con erbe aromatiche, creme, formaggi di media stagionatura, piatti di pesce salati, ottimo anche coi crostacei.
Visti i profumi che rimangono impressi e persistenti sembra ottimo per incontri da ricordare, come aperitivo guardandosi negli occhi dando una cornice olfattiva che ben si abbina al profumo di donna incorniciando attimi di emozione...
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